- ARMODIO
- ARRIVABENE, AGOSTINO
- ASVERI, GIANFRANCO
- BELTRAMI, GIORGIA
- BRANCA, MARIO
- CASALI, ALFREDO
- GIAVARINI, ROBERTO
- GIOVAGNOLI, LUCA
- KARINI, MARIA ASSUNTA
- LOMBARDI, ENRICO
- MARICONTI, ANDREA
- MASSAGRANDE, MATTEO
- MINOTTO, RAFFAELE
- OTTIERI, TOMMASO
- PALAZZINI, ANGELO
- ROMERO BAYTER, FEDERICO
- TRECCHI, WALTER
- VIRGILIO
ARMODIO
Nasce a Piacenza il 4 ottobre 1938.
Nell'ambiente familiare il giovane Armodio trova il primo incentivo alla pratica del disegno e all'uso dei colori.
Tra il 1951 e il 1952 frequenta l'Istituto Gazzola di Piacenza ma il vero incontro con la pittura avviene grazie alla frequentazione dello studio di Luciano Spazzali, pittore sensibile alla sperimentazione estetica e alla critica
del tradizionalismo pittorico. Nello studio di Spazzali, punto di ritrovo per molti artisti, si sviluppa un confronto
di poetiche individuali che prelude alla stagione culturale della Scuola di Piacenza.
Grazie a Spazzali, Armodio
conosce Gustavo Foppiani, che presto diventa suo maestro e compagno di strada. Il sodalizio tra Armodio e Foppiani
durerà trenta anni, fino alla morte di Foppiani avvenuta nel 1986.
Nel 1963 Armodio tiene la sua prima personale piacentina nella sede della galleria "Città di Piacenza". Nel 1964, per merito di Foppiani, approda alla galleria "L'Obelisco" di Roma, di cui sono titolari Gaspero Del Corso e Irene Brin, meglio conosciuta come Donna Carla. I primi guadagni arrivano quando, attraverso il pittore Gaetano Pompa, conosce l'americana Lily Shepley, che gli aprirà le porte del mercato americano. Nel 1969 Armodio si reca con l'amico Carlo Bertè a Londra dove soggiorna per diversi mesi. Nel 1972 entra in contatto con Philippe Guimiot, titolare di un'omonima galleria a Bruxelles, che decide di esporre le opere dell'artista. Da questo momento il rapporto con Guimiot diventa stabile. Nel 1978 Armodio si reca a Parigi dove rimane per circa un anno. Nel 1979 torna in Italia e insieme a Bertè apre una stamperia che rimarrà attiva per oltre tredici anni. Nel 1984 conosce la gallerista Claudia Gian Ferrari e l'anno successivo espone nella sua galleria milanese. Negli anni Novanta collabora poi con diverse gallerie italiane tra cui la galleria "Braga" di Piacenza, la sua amata città, punto di riferimento irrinunciabile.
AGOSTINO ARRIVABENE
Nasce a Rivolta d'Adda, in provincia di Cremona, nel 1967.
Si diploma all'Accademia di Belle Arti di Milano, ma la sua vera formazione l'acquisisce attraversa la presa diretta dei grandi maestri del passato pellegrinando fra i musei d'Europa e del mondo, in cerca sempre di un unico filo conduttore
che potesse ricongiungere la poetica del passato e la ricerca della "bellezza", con la
contraddittoria realtà del tempo presente.
La sua ricerca artistica si sviluppa sotto il segno degli antichi maestri, in particolare Leonardo, Durer,
Van Eyck e Rembrandt.
In un personalissimo percorso anti-moderno, l’artista scopre da autodidatta negli anni della formazione,
le tecniche pittoriche tradizionali fino alla preparazione artigianale dei colori.
Nascono così soggetti bizzarri, naturalia, artificialia tardo rinascimentali e
barocche serie di nature morte, vanitates e ritratti ralizzati dando sfogo alla sua più
mirabolante (e perversa) fantasia e al suo amore verso tutte le manifestazioni più rare ed insolite
della natura. Le sue opere, caratterizzate da una forte carica visionaria di ascendenza simbolista,
sono realizzate con preziosi materiali oggi caduti in disuso, tutti preparati artigianalmente.
GIANFRANCO ASVERI
Nato a Fiorenzuola d’Arda nel 1948, Asveri vive e lavora sulle colline piacentine in compagnia dei suoi cani.
Non ha frequentato accademie né ha seguito studi artistici di altro genere ma, nel 1969 ha incominciato a
dipingere, trovando nell’arte una ragione di vita. Dopo un periodo iniziale in cui si è espresso con un
linguaggio figurativo tradizionale, a partire dagli anni ottanta la sua pittura è approdata a un gesto
più istintivo e personale, ricco di colore e di materia, vicino all’espressionismo dell’Art Brut.
Rappresentante di uno stile pittorico fortemente istintuale ed emotivo, Asveri aggredisce la superficie con un
gesto prepotente e primitivo, che lascia tuttavia convivere con altre matrici espressive meno percettibili, come
la memoria di immagini artistiche.
Con un afflato profondo e vitale, la pittura di Asveri scaturisce
dall’osservazione del reale: gli animali che l’artista raccoglie e cura, con i quali vive e che ama sopra ogni
cosa, ai quali dedica disegni, dipinti e poesie.
Il Sole 24Ore lo ha recentemente segnalato fra i dieci artisti di punta del mercato dell’arte italiano. Di lui hanno parlato critici quali Paolo Blendinger, Luciano Caprile, Maurizio Corgnati, Elda Fezzi, Flaminio Guardoni, Elisabetta Longari, Lorenzo Kamel, Nicoletta Pallini, Elena Pontiggia, Giovanni Quaglino, Mauro Rosci, Giorgio Severo e il poeta Ferdinando Cogni.
GIORGIA BELTRAMI
Nata a Reggio Emilia (1969). Vive e lavora a Rubiera (RE).
Mostre personali:
- 2011, Personale,Galerie Englös Dobbiaco, in collaborazione con Galleria Bianca Maria Rizzi e Comune di Dobbiaco
- 2008, Relicta, Galleria delle Battaglie, Brescia, a cura di Valerio Dehò (catalogo)
- 2007, I sentieri della vita, Galleria Bianca Maria Rizzi, Milano, a cura di Chiara Canali, (catalogo)
- 2007, Triologia Volume III, Galleria delle Battaglie, Brescia, a cura di Alberto Zanchetta (catalogo)
- 2006, Personale, l’Ospitale, Rubiera, Reggio Emilia, a cura di Chiara Canali in collaborazione con Sergio e Thao Mandelli arte contemporanea, Seregno Milano (catalogo)
- 2005, Kairos, Quando il tempo era opportuno, Galleria Radar, Mestre Venezia
- 2005, Continuità, Sala degli Specchi, Castello di Guiglia, Guiglia Mo
- 2005, Proiezioni, Galleria Via Maestra 114, Poggibonsi Siena
- 2005, Giorgia Beltrami, Galleria Nuova Artesegno, Udine
- 2004, Spaesamenti, Galleria Radium Artis, Reggio Emilia a cura di Marinella Paderni (catalogo)
- 2003 L'identità perduta, Sala Mostre Ex Palazzo Civico, Rubiera RE, a cura di Marinella Paderni, in collaborazione con Galleria Annovi (catalogo)
MARIO BRANCA
Nato a Milano il 18 dicembre 1977, nel 2001 si laurea con lode in scultura all’accademia di Belle Arti di Brera.
Numerose sono le commissioni pubbliche realizzate; la più recente è composta da due opere in rame,
una delle quali alta sei metri inaugurata nel settembre 2006 a Santa Margherita ligure.
Vive e lavora tra Piacenza e Milano.
ALFREDO CASALI
Nasce a Piacenza nel 1955.
All’esordio tende a una personale interpretazione del repertorio fantastico e surreale cui si dedicavano,
nei medesimi anni, vari altri artisti piacentini. Si tratta però solamente di una fase di ricerca,
abbandonata negli anni Ottanta per dedicarsi a esperienze nel campo della poesia visiva che approderanno
a un originale linguaggio fondato su pochi elementi archetipi, ognuno dei quali sarà ricorrente
all’interno di veri e propri cicli. Sono le case, i tavoli, le montagne, gli alberi a costituire da ora
gli idoli permanenti di una riflessione che si applica alle radici delle cose e dell’esistenza, sulla base
di una estrema, poetica, rarefatta e anche scabra essenzialità. A determinare tale visione contribuiscono
implicazioni filosofiche (nel 1983 Casali si laurea in filosofia a Bologna con Luciano Anceschi) ma quel che più
conta è lo sviluppo di un linguaggio che, nei suoi risalti materici, nell’animazione continua della
superficie pittorica, si definisce sempre più come diagramma di una interiorità profondamente
vissuta e mai indiscretamente esibita. Tra i primi ad accorgersi e a valorizzare la sua arte è
Giovanni Fumagalli, che lo vuole tra gli artisti della sua galleria (la Galleria delle Ore di Milano) e che,
dal 1986 al 1996, fungerà da guida e da maestro.
Nel 1993 è invitato alla XXXII Biennale
d’Arte Città di Milano e alla III Biennale di Cremona, dove torna nel 1999 per la VI edizione.
Numerose le mostre, anche personali, in Italia e all’estero.
ROBERTO GIAVARINI
Nato a Calcinate (BG) nel 1973, dal 1999 è allievo di Mario Donizetti.
Esegue studi preparatori dal vero a grafite e a punta d’argento. Dipinge a tempera di tuorlo d’uovo e a pastello
encaustizzato, tecniche apprese nella bottega del Maestro.
Nel 2008 riceve il primo premio exequo al concorso di pittura "Non-stop Art" di Darfo Boario Terme per la sua opera Crocifisso. Della giuria faceva parte anche Vittorio Sgarbi, che concisamente ha scritto: Roberto ha la mano e la testa.
Espone in numerose collettive e nel 2009 tiene una personale a Milano di disegni a grafite e punta d’argento su
tavola a tuorlo d’uovo alla Libreria Bocca in Galleria Vittorio Emanuele II, presentata da Mario Donizetti, Dario
Lodi e Giovanni Serafini.
Costa Crociere gli commissiona cinque dipinti per le suites della nuova nave Costa Deliziosa varata
a gennaio 2010. I dipinti a pastello encaustizzato e a punta d’argento sono ora a bordo.
Nel 2011 è invitato dal comitato di studio presieduto da Vittorio Sgarbi ad esporre al Padiglione Lombardia
della 54° Biennale di Venezia a Mantova, presso Palazzo Te.
Vive e lavora a Chiuduno (BG).
LUCA GIOVAGNOLI
Nasce a Rimini nel 1963, dove vive e lavora.
Il lavoro dell’artista riminese segna una flagrante anomalia: Giovagnoli, infatti, è un pittore
dalla singolare poetica che esprime con genuina felicità e una personalissima sintesi di segni
la sua sensibilità e le sue emozioni.
Giovagnoli costruisce una sua personale e originalissima grafia artistica, un vero e proprio linguaggio
poetico privato, che ha di fatto sostituito la necessità di raccontare e di descrivere, in favore
di una libera associazione d'idee e di segni; un lirico narrare svincolato dalla necessità d'una
struttura o d'una trama, un felice vagare nei territori nuovamente vergini dell'immaginazione, scevro
finalmente dal peso e dall’invadenza delle immagini digital - televisive che ogni giorno ci vengono
gettate prepotentemente addosso.
Quella di Giovagnoli è una poetica che affonda le sue radici anche e soprattutto su una capacità di strutturare l'architettura della tela con rigore e senza sbavature, utilizzando materiali differenti e disparati, dal pastello all'olio al collage, senza timori o diffidenze falsamente avanguardistiche; e soltanto in seguito, su una struttura ferrea ancorché apparentemente libera e incerta, Giovagnoli innesta il suo personale alfabeto visivo fatto di graffiti, arabeschi e memorie infantili scarnificate fino all’essenziale.
MARIA ASSUNTA KARINI
Nasce a Piacenza.
Dopo gli st+udi alla scuola nazionale di Beaux Arts di Parigi, si perfeziona presso
la scuola laboratorio S.G.F di Carrara. Da alcuni anni si dedica a sperimentazione video, cortometraggi,
montaggio e sceneggiatura, alla fotografia, dove ha trovato il suo mezzo d’espressione.
Ha presentato
i suoi lavoro in musei e gallerie in Italia e all’estero. Sue sculture ed installazioni sono dislocate
in piazze e gallerie nel mondo: Università delle Scienze di Masarik (Repubblica Ceca), Tel Aviv 50°
dello stato d’Israele, Tetra Architettura Lussemburgo, Young-Wul-Gun Museo d’Arte Contemporanea (Korea).
Ha realizzato numerosi video e cortometraggi con i quali ha partecipato a diversi festivals: Cannes Short Film Festival France, Seoul International Film Festival, Seattle International Film Festival, Clermont Ferrand International Film Festival France.
ENRICO LOMBARDI
Pittore e scrittore, nasce a Meldola (Forlì) nel 1958.
Dopo aver frequentato l’Accademia di Belle Arti di Bologna, da oltre trent’anni svolge un’intensa attività espositiva
in Italia e all’estero, accompagnata da un’ininterrotta riflessione sullo statuto dell’immagine. I suoi due ultimi impegni espositivi lo hanno visto partecipare alla 54esima Esposizione d’Arte Internazionale della Biennale di Venezia (Corderie dell’Arsenale di Venezia) nominato dal filosofo Carlo Sini ed allestire la mostra personale "La pazienza dell’ombra" negli spazi del Museo di Bagnacavallo
(Chiesa del Pio Suffragio).
Le numerose e qualificate pubblicazioni in collaborazione con critici, filosofi e scrittori tra i maggiori del nostro paese e la partecipazione a grandi rassegne nazionali(vedi curriculum) sanciscono la qualità e la continuità della sua presenza sulla scena della nuova pittura italiana.
Ai suoi esordi e per oltre 10 anni pratica un'astrazione moderna ispirata all'espressionismo astratto americano con forti influenze nazionali (Rothko, Pollock, Kline, ma anche Vedova, Afro, Magnelli, Burri). Questa fase si conclude con una serie di opere quasi
nere in cui comincia ad affacciarsi una sorta di fantasma del paesaggio.
Dal 1987, dopo un viaggio a New York, la riscoperta
della più autentica tradizione italiana che dal '200/'300 lo porta sino ai grandi maestri del primo '400 (in particolare
Piero della Francesca, Beato Angelico, Masaccio e Giovanni Bellini) a cui dedica lunghi anni di studi e riflessioni allontanandosi progressivamente da una contemporaneità percepita sempre di più come insensata e schiava del brutto e del patologico.
Per questa via destinale e solitaria elabora, progressivamente, un suo linguaggio personale e inedito, fatto di uno sguardo sproporzionato
e onirico in cui si mescolano le più varie influenze e in cui, per dirla con le sue parole: si consuma il disperato tentativo di ridare alla pittura quella interezza che la modernità ha distrutto: riunire, come è sempre stato nelle più grandi espressioni, figura, astrazione e concetto.
ANDREA MARICONTI
Nato a Lodi nel 1978, vive e lavora a Milano.
Si laurea nel 2001 presso l'Accademia di Belle Arti di Brera, indirizzo Arti Visive, e nel 2006 in Scenografia
e Discipline dello Spettacolo, e nel 2003 viene nominato assistente alla cattedra di Tecniche pittoriche e
Anatomia presso la Nuova Accademia di Belle Arti a Milano.
Nel 2005 è invitato a curare la realizzazione di scene e costumi per il Flauto Magico di W.A. Mozart
rappresentato al Suntory Hall di Tokyo nel 2006.
Soggiorna in Kosovo nel 2005 e nel 2006 per un progetto di arte terapia per bambini affetti da traumi psichici
di guerra, ed è docente del laboratorio teatrale nel corso per allievi disabili presso il CFP di Lodi.
Sempre nel 2005 partecipa ad un workshop tenuto da Anselm Kiefer in occasione della preparazione dell’installazione
presso l’Hangar Bicocca "I Sette Palazzi Celesti".
Del 2003 è la prima personale a Milano e dal 2004 viene presentato regolarmente nelle più importanti fiere di arte contemporanea.
Nel 2011 viene decretato vincitore del 1° Premio del Concorso di Arte Bioetica indetto dalla Cattedra UNESCO di Roma.
MATTEO MASSAGRANDE
Nato a Padova nel 1959, espone dal 1973 in mostre e collettive in tutto il mondo.
È uno dei più interessanti artisti figurativi contemporanei.
Le sue tavole raffigurano poveri condomini, ballatoi, stanze abbandonate e nature morte velate
da una tramatura che è il marchio di fabbrica di questo pittore conosciuto a livello
internazionale.
Alcune sue incisioni sono recentemente entrate a far parte del Gabinetto Della Stampa
degli Uffizi di Firenze.
RAFFAELE MINOTTO
Nasce nel 1969 a Padova e dopo aver frequentato l’Accademia di Belle Arti di Venezia, dal 1995, si dedica professionalmente a pittura
e incisione.
Nel 1996 supera la selezione al Premio Arte Mondadori ed inizia così una lunga serie di partecipazioni a premi (come Premio Ermanno Casoli di Ancona
1998, Premio Morlotti 1999) mostre collettive e
personali (nel 2001 viene affiancato ad una selezione di dipinti di Carlo Levi a Padova).
In seguito espone in Francia, Austria, Lussemburgo e nel 2004 ottiene il 2° premio al V Premio Internazionale di Incisione Fabio Bertoni.
Il 2006 lo vede vincitore del 1° premio alla seconda edizione del "Premio Emilio Rizzi". Nel 2007 invece
partecipa su invito alla IV edizione della Biennale dell’Incisione di Campobasso e si aggiudica il 2° premio ex-aequo
al XXXIV Premio Sulmona.
Chiude l'anno l'esposizione "Reflets d'intérieur" presso il Cercle Munster in Lussemburgo.
TOMMASO OTTIERI
Nasce a Napoli, dove vive e lavora, nel febbraio 1971.
Dal 1990 inizia a farsi conoscere in piccole gallerie ma la prima importante personale risale al 1998 (Palazzo Orsini di Svignano, Avellino).
Inizia così a partecipare ad una lunga serie di mostre personali e collettive, fra cui vale la pena ricordare nel 2003 le personali
"Suonno" e "Zenzen" a Napoli, "Double" nel 2004 presso le Seterie Angelo Fusco a Milano, varie nel 2006 presso
la Galleria Rubin di Milano.
Nel 2007 prende parte a diverse fiere nazionali (Miart, Artefiera) ed internazionali (Art Coulogne, Kunst Zurich).
ANGELO PALAZZINI
Nasce a Casalpusterlengo in provincia di Lodi nel 1953.
Nel 1969 si iscrive ai corsi di grafica pubblicitaria all'Enalc di Milano; in questi anni inizia il suo
apprendistato attraversando diverse esperienze espressive. Si dedica dalla metà degli anni ottanta
alla rappresentazione del mondo fiabesco, toccando le corde delle sensazioni e delle emozioni umane
attraverso l'ironia, da qui l'inizio del faticoso successo confermato da una sigla ben identificabile, e
con partecipazioni nel corso degli ultimi venti anni a numerose rassegne nazionali e internazionali.
FEDERICO ROMERO BAYTER
Nato a Bogotà (Colombia) nel 1981, si è laureato con lode all’accademia di Brera di Milano
dove vive e lavora.
Arte del disegno, su pregiate carte a mano dove il colore viene sparso dalla pioggia e graffiato dalla
china, arte nel dipingere, si fondono e sostengono l’unità del quadro; l’acqua è l’elemento
più sentito.
Le sue città: Stoccolma, Venezia, Parigi e l’amatissima Genova.
Viaggi non d’immagini ma per immagini.
WALTER TRECCHI
Nasce a Como nel 1964, si diploma specializzandosi nell'ambito del design per le sete e per i tessuti.
Le sue esperienze professionali iniziano con successo nel campo della moda, collaborando con le firme più
prestigiose del panorama internazionale.
Dopo essere stato selezionato per il Premio Arte nel 1998, si
dedica completamente alla pittura: nel 2002 è invitato a (S)Paesaggi, mostra curata a Milano da Flavio Arensi,
dove l'anno successivo terrà una personale presentato da Emma Gravagnuolo. Nel 2003 partecipa alla
collettiva Contemporanea Giovani/1: La memoria dimessa a Como presso l'area A Shed dell'ex-Ticosa, e
partecipa all'asta Young Art di Porro & C. presso le Cartiere Vannucci a Milano. A novembre vince il primo
premio alla quarta edizione del concorso La Fenice di Venezia. Sempre del 2003 è la mostra The
Celebrity Boot Collection: 1973-2003, a Milano presso 10 Corso Como. Nel 2004 viene di nuovo invitato a
Young Art, viene selezionato per il Premio Morlotti e partecipa a Il mito della Fenice all'Arsenale di
Verona.
Nel 2005 espone nella mostra Città di carta e a Modica, a Palazzo Grimaldi, alla mostra
Cioccolato Barocco.


